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N I E N T E C O N T A I N F O N D O...

..........SpiRiToSo Ma PoCo DiVeRtEnTe............

Salvatore Franzese

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sei troppo bono nella nuova foto... a dopo...sei mio! ARD.
Nov. 14
MENTRE.. MI TRILLI INSISTENTEMENTE PERCHè METTA LA PENTOLA SUL  FUOCO, IO, LA TUA ADORATA  SORELLINA, PENSA A RENDERE PUBBLICO IL SUO AMORE PER TE SUL TUO BLOG IN QUESTO GIORNO  PARTICOLARE....! AUGURI  DI BUON COMPLEANNO ! elisena
Sept. 24
ciao tu nn mi conosci e tantomeno io conosco te!sn venuta nel tuo blog attraverso il sito del  "cantante" raffaello!...cmq volevo dirti ke concordo cn il tuo pensiero!RAFFAELLO ROVINA LA REPUTAZIONE DI NOI NAPOLETANI E LA MENTALITà DELLE RAGAZZE DI OGGI!!!...ora vado 1bacio   P.S.complimenti x il blog è davvero mlt carino!!mi piace anke la musika di sottofondo!!
July 28
Mikewrote:
WE wajio piacere mi kiamo mikele il blog è bello.
Ti vorrei kiedere sei mi puoi dire il sito della canzone di giovanni allevo - come sei veramente.
grz, qst è la mia email rmike95@hotmail.it
Ciao!!!
June 19
Viola §wrote:
1 punto per i Verdena! Senza dubbio...
May 24
sei grandioso, quando ho iniziato l'univeristà sapevo di conoscere gente nuova persone  molto diverse conosciute a scuola ma mai avrei immaginato di conoscere una persona come te... la pazza casinista rivoluzionaria
Apr. 3
Ciao Salvo...complimenti per il blog,è molto carino proprio come te...sei uno dei miei +cari amici,6sempre gentile e disponibile,sai ascoltare ed essere un AMICO VERO!!!!Io tvb e spero di esserti amica sempre!!!!!baci mary!
Feb. 29
July 01

Dal basso verso l'alto. Dal vago verso altro.

Il paradiso è a due passi dalla paura più grande
a poche miglia dalla riva e dal mare
che quell'uomo si appresta a valicare.
Prima di farlo, può solo sfiorarlo,
può solo apprezzare la sua grandezza,
il suo bisogno.

Il paradiso è un attimo vissuto ad occhi chiusi,
una frazione di secondo chiamata coma,
un frastuono di silenzi che non stona.
Quell'uomo non ha coraggio sufficiente
per poterlo cogliere,
è troppo distratto, troppo inquieto.
Troppo occupato a guardarsi indietro.

Il paradiso è la terrazza del palazzo più alto,
sotto c'è già l'inferno.
Sotto c'è quell' uomo,
ci sono i figli dei sogni
e i martiri delle illusioni,
sotto ci siamo noi.

Quante immagini ci dividono dall'essenza?
In quante prigioni di inganni dovremo essere ancora rinchiusi...
prima di dover lasciare queste mura
erette da sarcasmo, amore, troie e sputi?
In quell'uomo c'è la risposta.
Ma non la racconta.
Non ha la memoria.

Ora riposa.
June 15

Il guardiano del retroscena.

Come le gocce che cadono dalle foglie
Come le clessidre che scorrono lente
e le maree che schiumano perle
i colori più densi solcano sentieri nelle mie vene.
Un ritmo crescente che percorre fremiti
allontanandosi dal vago e i suoi limiti,
accende vortici di luci sulle tiepide acque
di questa nostra lenta traversata.

Il domani lo saggi negli occhi,
nel loro perdersi in mistiche immagini
di pura e incolta giovinezza,
il domani lo scolpisci sulla pelle di ieri,
luogo di tumulti emotivi,
scrigno di suoni sublimi.

Il torpido flettersi della mattina
che accompagna l'abitudine
a dimorare sul altre spiagge,
lo si avverte prima del risveglio,
prima di ogni altro gesto meditato e preparato
prima che le palpebre si scuotano
al contatto con l'aria...
...così da svuotare ogni forma di banalità
occultata dal dovere
e addolcita dal potere.

La vita scorre, con un passo più veloce della morte. Ma più fragile della morte.
E cosa importa se la gloria non sarà la nostra sorte?
cosa importa se il dubbio sussulta alle porte?
cosa importa se i canti irretiti non parleranno di noi?
...Cadrei più dolce,
se sapessi,
che si dilegueranno con noi...



June 03

Giorgio Gaber - Canzone dell'appartenenza


L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto così antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
é andare sempre più verso me stesso
e non trovar nessuno.

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile.
E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa.

Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo è il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.
May 17

Paesaggi di Maggio

Quando le vie si snodano davanti
intravedi mille paesaggi
mille traguardi,
mille e altri kilometri da percorrere
con lo sguardo ammaliato
e il viso sudato...

Quando le mani tremano più del solito
senti più suoni,
senti più odori,
senti più cieli che ti coprono il capo
e più terra che ti sorregge il corpo.

Da qualche parte lì fuori
c'è una strada su cui correre,
un prato su cui sporcarsi,
un attimo in cui peccare...
e non pentirsi mai
e non fermarsi mai
..Come le altalene di amplessi
che s'innalzano lì,
dove gli dèi ridono
e le ansie muoiono.
Dove un pò di noi
si perderà errante
nella simbiosi
tra respiro e apnea.

" ...Guardami cambiare forma dopo forma e ancora...
..Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo..."











May 10

Quello che le ombre non dicono

Questi battiti acidi che corrodono anche il vento
descrivono in silenzio il nostro tempo:
 
Atomi di sguardi
dissipati nell'aria per musicare la scena,
profumi condensati in fluide carezze
che percorrono carne
plasmata da purezza e disegnta con ardore.
 
Cercando un nome, immaginando un colore...
 
Il quieto impeto che striscia tra le dita
soffoca le logiche simmetriche di ogni virtù
e spezza il ritmo tra un respiro e l'altro
coeso e legato in un unico abbraccio.
 
Questi battiti acidi che scolpiscono lenti attimi,
strozzano,furiosi, le nostre proibizioni
che si slanciano in un grido armonioso di apatìa
fino a perdersi (nude) in una pigra agonìa...
...
.....ed è per questo che esiste la follia!
 
April 25

L'autostrada - Daniele Silvestri (2003)


La casa era giusto al confine tra il vento e la sete
un posto abitato da fate
e da poche altre forme di vita ugualmente concrete
vicino all'incrocio di un paio di strade sterrate
che senza motivo apparente si incontrano
e poi, disperate, ripartono
tristi, così come sono arrivate.
Comunque a qualcuno una volta saranno piaciute
se poi sono state abitate
qualcuno che fermo all'incrocio pensò:
"aspettiamo che arrivi l'estate"
l'estate da noi non è mica un periodo felice
che il caldo ti toglie la pace
la polvere copre ogni cosa
e ti spezza la voce, l'odore di verze marcite
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce
se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro a una città
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua
la chiesa era uguale alle case, ma aveva una croce
e forse un po' più di vernice
ed un'unica luce fornita da fiaccole appese
imbevute di pece
fu lì che la vidi a braccetto col prete
era il 5 di aprile
e tirava una brezza che dava un colore alla quiete
e profumo di pane alle olive
lei pure mi vide
e forse sorrise
non sono sicuro, ma forse davvero sorrise
perché all'improvviso fu molto più forte l'odore del pane alle olive
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro a una città
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua

a volte succede qualcosa di dolce e fatale
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino
e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole
vedere che in fondo si muove
dormire distesa su un letto di viole" mi disse
e a te cosa piace?
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l'estate"
e intanto volevo sparire
pensando alle cose che avevo da offrire
l'incrocio
la casa
la chiesa
la croce
l'incrocio-la casa-la chiesa-la croce
ed in più lo spettacolo atroce di tutta...
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce
la gente
che passa
ci guarda
ci osserva
e prosegue veloce.
 
 
April 05

Sud - Dus - Usd - Sdu.

Le nuvole del Sud  si muovono distorte come rondini
verso terre e oceani a cui non rivolsero mai la parola.
Si condensano nel vortice di progresso e regresso
confutato in visioni profane di genti sorde
al mutar delle stagioni.
 
Altalene musicano la scena di un paesaggio fermo nel tempo,
osano oscillare solo al lieve vento primaverile...
 
- Non disturbatele, non fermatele -
 
...un bambino resterà lì a guardarle e a farsi trascinare dallo stesso scenario,
ignaro della discesa libera del mondo
che percorre come un brivido la sua schiena.
Un frastuono accarezzerà i prati sfioriti con api arrapate di nettare,
tutto si ripercuoterà tra quietudine e caos,
nell'interminabile girotondo di percezioni
che delineano nell'aria forme nuove di pensiero.
 
Intanto quello sporco straccione sputerà tra le sue strade,
deriderà un politico che gli passa di fianco,
vomiterà quello che ha mangiato per poi rimangiarlo,
dormirà,
si sveglierà,
ucciderà qualcuno...
rapinerà una banca sull'orlo del fallimento,
canterà nudo sui viali di Wall Street,
correrà, per poi innamorarsi,
per poi odiare,
picchiare e rinnamorarsi ancora.
Quando sarà stanco si stenderà e suonerà una canzone,
racconterà una fiaba
a chi non ha mai sognato
per poi fissare e scaraventarsi su chi davvero lo ama:
 
Una birra
Una strada
Una puttana.
 
- Non disturbatelo, non fermatelo -
 
 
March 27

Siediti, Stirkoff.

Siediti, Stirkoff.
Grazie, signore.
Distendi pure le gambe.
Molto gentile da parte sua, signore.
Stirkoff, mi hanno informato che hai scritto articoli sulla giustizia, sull'eguaglianza; anche sul diritto alla gioia e alla sopravvivenza. Stirkoff?
Sissignore.
Pensi che ci sarà mai una giustizia totale e ragionevole sulla terra?
Non esattamente, signore.
Ma allora perchè scrivi quelle stro..ate?Sei forse malato?
Mi sento strano da un po' di tempo a questa parte, signore, come se stessi per impazzire.
Bevi molto, Stirkoff?
Naturalmente, signore.
E fai cosaccine da solo?
Di continuo, signore.
Come?
Non capisco, signore.
Cioè, com'è che te le fai?
Quattro o cinque uova e mezzo chilo di carne trita in un vaso di fiori col collo stretto mentre ascolto Vaughn Williams o Darius Milhaud.
Di vetro?
No. Di dietro, signore.
Volevo dire, il vaso è di vetro?
Naturalmente no, signore.
Ti sei mai sposato?
Molte volte, signore.
Cos'è che non ha funzionato?
Tutto, signore.
Qual'è (sic) stato il più bel pezzo di fi.. che tu abbia mai avuto?
Quattro o cinque uova e mezzo chilo di carne trita in un...
d'accordo, d'accordo!
sissignore.
Ma capisci che il tuo desiderio di giustizia e di un mondo migliore è solo una scusa per nascondere la decadenza, la vergogna, e il fallimento che sono dentro di te?
Eggià.
Tuo padre era cattivo?
Non so, signore.
Cosa vuol dire non so?
Voglio dire che è difficile fare paragoni. Vede, di padre ne ho avuto uno solo.
Stai cercando di fare il furbo con me, Stirkoff?
Oh, no, signore: come lei dice la giustizia è impossibile.
Ti picchiava tuo padre?
Facevano i turni.
Pensavo che avessi avuto un solo padre.
Come tutti. Volevo dire che s'alternava con mia madre.
Ti voleva bene tua madre?
Ero solo un prolungamento della sua persona.
Che altro può essere l'amore?
Il luogo comune secondo cui si ha grande cura di una cosa molto buona. Non è necessariamente legato alla consanguineità. Può essere un palloncino rosso o un toast imburrato.
Vuoi forse dire che potresti amare un toast imburrato?
Solo pochi, signore. In certe mattine particolari. Sotto certi raggi del sole. L'amore arriva e scompare senza preavviso.
E' possibile amare un essere umano?
Naturalmente, soprattutto se non lo si conosce troppo bene. Mi piace guardare la gente da dietro la finestra, quando cammina per strada.
Sei un vigliacco, Stirkoff.
Naturalmente, signore.
Qual'è (sic) la tua definizione di vigliacco?
Un uomo che ci penserebbe due volte prima di lottare contro un leone solo con le mani.
E come definiresti il coraggioso?
Un uomo che non sa cos'è un leone.Ogni uomo crede di saperlo.
E come definisci lo stupido?
Un uomo che non arriva a capire che Tempo, Struttura e Carne vengono quasi sempre sprecati.
Ma allora chi è il saggio?
I saggi non esistono, signore.
Se è così non esistono neppure gli stupidi. Senza la notte il giorno non esisterebbe; senza il bianco il nero non esisterebbe.
Mi spiace, signore. Ho sempre pensato che ogni cosa fosse quel che è indipendentemente dall'esistenza di qualcos'altro.
Hai infilato il c..zo in troppi vasi di fiori. Ma non riesci proprio a capire che OGNI COSA è giusta. Che niente può andar male?
Comprendo, signore. Vada come vada.
Cosa diresti se ti facessi decapitare?
Non potrei dir niente sigonre.
Voglio dire che se ti facessi decapitare io rimarrei il Volere e tu diventeresti il Nulla.
Diventerei qualcos'altro.
A mio PIACIMENTO.
A nostro piacimento, signore.
Calmati!Calmati! Distendi le gambe!
Molto gentile da parte sua, signore.
No, molto gentile da parte di tutti e due.
Affermi di avere spesso la sensazione d'esser pazzo. Cosa fai quando hai questa sensazione?

Scrivo poesie.
La poesia coincide con la follia?
La non-poesia è follia.
Cos'è la follia?
La follia è l'orrore.
Cos'è l'orrore?
Qualcosa di diverso per ogni persona.
Ma l'orrore è parte di un tutto?
E' lì.
Ma è parte di un tutto?
Non lo so, signore.
Dimostri d'esser saggio. Cos'è la sapienza?
Conoscere meno possibile.
Come si fa?
Non lo so, signore.
Sapresti costruire un ponte?
No, signore.
Sapresti costruire un fucile?
No, signore.
Questi oggetti sono dei prodotti della conoscenza.
Questi oggetti sono ponti e fucili.
Ti farò decapitare.
Grazie, signore.
Perchè?
Lei rappresenta le mie motivazioni, mentre io ne ho molto poche.
Io sono la Giustizia.
Forse.
Io sono il Vincitore. Ti farò torturare, ti farò urlare. Ti farò desiderare la Morte.
Naturalmente, signore.
Ma non riesci a capire che io sono il tuo padrone?
Lei è il mio manipolatore ma non può farmi niente che non possa esser fatto.
Pensi d'essere astuto ma non dirai niente d'astuto tra un urlo e un altro.
Ne dubito, signore.
Per inciso, come fai a reggere Vaughn Williams e Darius Milhaud? Non hai sentito parlare dei Beatles?
Oh, signore, tutti conoscono i Beatles.
Non ti piacciono?
Non mi dispiacciono.
C'è qualche cantante che non ti piace?
E' impossibile che esistano dei cantanti piacevoli.
Diciamo, allora, una qualche persona che tenti di cantare?
Frank Sinatra.
Perchè?
Perchè lui evoca una società malata in groppa ad una società malata.
Leggi qualche giornale?
Solo uno.
Quale?
OPEN CITY.
GUARDIE!CONDUCETE IMMEDIATAMENTE QUEST'UOMO NELLA CAMERA DELLA TORTURA E DATE INIZIO ALLE OPERAZIONI!
Un ultimo desiderio, signore.
Sì.
Posso portare con me il mio vaso di fiori?
No, lo userò io!
Signore?
Volevo dire che te lo farò confiscare. Guardia, conduci via quest'uomo e torna qui con...
Sissignore...
Una mezza dozzina d'uova e un chilo di carne trita...

Escono la guardia e il prigioniero. Il re si china in avanti e fa una smorfia malvagia mentre la filodiffusione comincia a trasmettere un brano di Vaughn Williams. Fuori, il mondo va avanti mentre un cane mangiato dai pidocchi piscia contro uno splendido albero di limoni che vibra al sole.
 

(da Charles Bukowski, Notes of a dirty old man, 1969)
March 10

Campi, Cieli, Strade.

A passi lenti,
verso i quieti campi,
dove le alte maree non divorano le sirene,
dove si corre veloce come il vento
e non badi più se hai ancora le gambe per farlo.
 
A passi lenti,
verso miti cieli,
nelle lande delle nuvole che non si lacerano
al semplice passaggio di uno stormo di aerei
ma che ti cullano nell'altitudine
dove l'essere bravi non è disegnare
una sagoma con il suo contorno
ma è delineare e curare il suo midollo.
 
A passi lenti,
verso strade silenziose,
in cui ti accorgi del vento
anche se non fischia
e puoi anche chiedere dei suoi lunghi percorsi.
Ritraendo,così, la forza per combattere
negli Autentici e Grandi duelli
e non come in quelli dove
affronti  specchi che riflettono
il tuo corpo ma non anche la tua voce.
 
February 20

Appunti di Viaggio

- I sospiri sono nel profondo -
 
Una nube di emozioni
non inverte le ragioni
e una strada di pensieri
non porta a sbocchi e conclusioni.
Cercarsi e ritrovarsi nelle stesse domande,
spesso perdendo il senso nelle stesse risposte,
a questo volge il nostro tempo
che non teme di sbagliare,
sia nell'aspettare
che nel giudicare.
 
Liberarsi per sempre di ogni attenzione,
lasciando che sia la strada a portarmi lontano,
staccandosi per sempre dai lacci di parole
che lasciano solo echi e uno scialbo rumore.
 
Se quello che si vive nasce da un seme di Verità
basterà il vento a trascinare questo lungo giorno
e un retto Silenzio
per godere questo fuggente sonno.
 
- La percezione è solo intorno -
 
 
February 10

Nello scantinato, da Lucifero.

Si è parlato spesso di quello che è sbagliato,
di quello che non abbiamo
e il tempo inesorabilmente ha giudicato.
Ha giudicato sulle nostre alte maree,
fini a sè stesse,
troppo deboli per cambiare
la quiete del deserto che affonda nella sua stessa sabbia.
 
Se la gente corre
se l'aria non si respira più
se le cose taciute percorrono la nostra coscienza
e se le fantomatiche realtà smettessero di gridare la loro pesante presenza
 
solo allora, forse..., torneremo immobili.
 
Immobili come quelli ipotecati,
su terreni aridi ormai bruciati,
senza guardare,
perdendo il controllo di ogni volo
spazzato via dal cielo
che vomita fumo di aerei armati
che cadono bruciando
su terre straniere,
rese conoscibili dal sorriso dei bambini
che giocano all'ombra delle ciminiere
adiacenti a grattacieli
che s'innalzano come stalagmiti
ma non abbastanza da poter scavalcare le nuvole.
 
Quando precipiteremo,
toccheremo il fuoco,
non quello dei razzi
o delle sigarette.
Avremo modo di piangere tanto
per spegnere le nostre stesse
fiamme coltivate sul corpo,
piangeremo così tanto da rendere
le palpebre più infertili e vuote del nostro cervello
che si prosciuga lento
riducendoci a zero.
 
E sarà tutto vero.
 
February 05

Il Gorilla - Fabrizio De Andrè (1968)

Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari d'un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano l'animale
non dico come non dico dove
Attenti al gorilla !

D'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perchè
forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse:"Quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
Attenti al gorilla !

Il padrone si mise a urlare:
"Il mio gorilla, fate attenzione
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione"
Tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione
Attenti al gorilla !

Tutta la gente corre di fretta
di qua e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga
Visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò
Attenti al gorilla !

"Bah - sospirò pensando la vecchia -
ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata"
"Che mi si prenda per una scimmia
- pensava il giudice col fiato corto -
non è possibile, questo è sicuro"
Il seguito prova che aveva torto
Attenti al gorilla !

Se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro
Ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato, però non brilla
nè per lo spirito nè per il gusto
Attenti la gorilla !

Infatti lui, sdegnata la vecchia
si dirige sul magistrato
la acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo a un prato
Quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e la "suspance" ci fu davvero
Attenti al gorilla !

Dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava:"Mamma!"
Gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po' originale
aveva fatto tagliare il collo
Attenti al gorilla !
 
 
January 21

Ar mo nie

Sapevi di inebriarmi,
lo sapevi perchè forse sei nata per inebriare,
nata per scrutare
e per ammorbidire ogni superficie ruvida
e magari spenta .
 
Ci sono Oceani in cui affogare,
altri che si affogano da soli,
sarà la loro stessa profondità
a decidere per loro,
ma questo forse conta poco .
Le sirene daranno armonia ad ogni loro metrocubo di abisso .
 
Non siamo Oceani anche noi ?
 
Ci sono scelte sicure,
altre meno, altre ancora illusorie .
Nate forse per sentirsi più forti, più vivi .
Ci sono altre che invece ti determinano,
battono un chiodo fisso ai tuoi giorni
che, molto probabilmente, inizieranno a ruotare
come una giostra infinita,
senza giri continui e monotoni...
Senza il bisogno che il Luna Park chiuda prima che
si schiuda la Luna .
Quella vera .
 
Il tempo ha aspettato .
Aspettava me, aspettava te .
Ha osservato, ha modellato
senza reagire alle imperfezioni .
Perchè le imperfezioni saranno
le sfumature essenziali che
sovrasteranno la perfezione,
facendola divenire, a sua volta, mera imperfezione
e riuscendo ad abbattere ogni
sua fottuta difesa .
 
Sapevi di inebriarmi,
lo hai tenuto nascosto,
quel tanto che basta per
indurre a perdersi nei dedali
immensi della tua coscienza .
 
 
 
 
 
 
December 29

Per chi ci ha sempre creduto .

Ancora una volta il dibattito sulla Giustizia torna ad essere più che mai sotto i riflettori . Anche stavolta ci si appresta ad assistere a riforme o meri interventi da parte dello Stato, con la sola speranza che le eventuali modifiche apportate al nostro sistema giudiziario possano rendere più efficiente e soprattutto mantenere salvo e garantito quel sano principio di Giustizia  su cui si fonda la nostra vita sociale e a cui l' Umanità, per natura, non potrà mai rinunziare . 
 
In Italia sarà pur vero che nulla funziona come deve, sarà pur vero che nessuno può confidare fino in fondo nell' operato dei Magistrati ma se oggi è davvero giunto il momento di dover cambiare rotta è opportuno partire da quelle cose e da quegli uomini che la Giustizia l'hanno fatta e che hanno dato motivo per crederci ancora .
Perchè la Giustizia non è solo un principio ma anche una cultura .
 
   
December 19

Rime Vesuviane

Rime pungenti perdute su un anonimo muro metropolitano
Rime cadenti su un campo isolato e senza grano
Rime baciate dal vento
uccise a loro volta
da rime incontratesi per sbaglio,
toccando poesie, gelandosi nel loro abbaglio .
 
Rime piangenti su un foglio d' addio
da cui sgorgano lacrime fin sotto il mento
Rime vigliacche salvate in un testamento .
Rime profumate di allegria giovanile,
scandita dal sottofondo lieve di un vecchio vinile .
 
Rime su fiabe
 Rime su rime .
Rime viaggianti su occhi dispersi
Rime che parlano
Rime a cui pensi .
 
Rime che tacquero al calar della sera,
volarono limpide su nuvole di fumo .
 
Morirono sole all' ombra del Vesuvio .
 
 
 
 
 
 
 
December 07

Solo per oggi - Karol Wojtyla

Solo per oggi

cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi

avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,

non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi

sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi

mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi

dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio,

ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,  così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
Solo per oggi,

compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi

mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.

E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi

saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi

non avrò timori.

In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello

e di credere nell’Amore.
Solo per oggi posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

December 06

Stupido riflesso onirico

Al clamore dell'emozione lui si fermò .
La luna schiariva a malapena i suoi occhi umidi di lacrime,
il fluire del vento teneva viva la sua pelle,
poco importava se satura di crepe e di sangue .
 
Davanti a sè, nell'istante in cui il silenzio fuorviava il rumore della giostra,
tutte le cose che lo circondavano
ruotarono in aria, quasi da creare  un vortice
di mille oggetti sparsi in un'unica stanza .
Le case, gli alberi, le Chiese,
le foglie e tutti i suoi infiniti istanti di gioia e follia,
amore e passione,
solitudine e rancore,
freddo e sofferenza,
lo circondarono senza lascargli scampo,
non era facile sfuggire ma per un attimo capì
che fermarsi e guardare avrebbe avuto la sua insana bellezza .
 
Poche parole e mille colori affollarono densi
l'ultima candela rimasta su quel campo infangato .
Avrebbe potuto gridare, forse scappare
ma perseverò nella sua immobilità meravigliata,
colpita da una freccia di euforia,
che sicuramente non leniva alcuno strascico di ragione
fin quando non si ritrovò disteso e spaventato
su un letto di sudore .
 
 
Sarà solo uno stupido riflesso onirico !
Borbottò tra sè, volgendo gli occhi alla notte
che intanto sapeva troppo di quella folgorante visione .
Poche sere successive gli bastarono per tornare
su quel campo sognato .
Sedette a lungo su un sasso robusto,
fermo e teso ad aspettare,
ma solo il colpo delle ali dei corvi
rimase lì a vegliare .
Vegliare la notte, quella notte .
La stessa in cui le ricongiunzioni del tempo sembravano mormorare,
era l'inizio di una nuova tempesta,
dove il ritorno alla purezza colpisce anche gli alberi spogli,
dove la folla di sguardi di quell unico volto
confluì in quello stesso e identico volto .
 
Lei .
Avvicinarsi lenta verso il suo corpo,
gli soffiò sopra, quel tanto che basta
da poter concepire materialmente
l'unione definitiva e lieve
del Cielo alla Luna,
della Notte alla Luce,
di quei giorni che furono a quelli che saranno .
 
Lei, lui e le foglie dorate .
Si lasciò andare nel tenue epilogo di un tempo fatale,
si lasciò accarezzare dal suo calore umano
volto a scaldare l' Amore divino
e il suo Altare .
 
Lui, lei e un' incognita onirica .
Si voltò più di una volta per guardarla,
la toccò più del dovuto,
la baciò fino a cibarsi del suo profumo,
ma nulla bastò per colmare quel lampo di
idee che tagliarono quel flusso di illusione .
Aprì coraggiosamente gli occhi, si guardò attorno
e quel campo di fango non fu che un campo di grano
e quella Bellezza a seguirlo non fu che la sua immensa distesa
di emozioni, euforie, follie e cadute a stile libero
su cui aveva bramato .
 
Lasciò tutto com'era:
la giostra ruotare con le case,
le cose e magari anche le idee .
Si sentì in equilibrio .
Sorrise .
Pianse .
Amò .
 
- Non alla notte, non alle rose ma solo al Tempo che gli rispose -
 
 
 
 
 
November 23

Degenerazione neomelodica ! ( Video )

Aiutiamo la Polizia di Stato ad identificare il "regista" di questo video !
 
( Attenzione, il video potrebbe contenere materiale non appropriato . Il gestore del Blog è esonerato da qualsiasi responsabilità . )
 
 
     
November 15

Hanno detto...

« Puoi arrivare da quasiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri disse l’Anziano. Io mi sono recato in ogni luogo possibile e immaginabile, in ogni dove e in ogni quando. Lanciò uno sguardo al mare, all’orizzonte. E’ buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno. Ricordati, Jonathan, il paradiso non si trova nè nello spazio nè nel tempo, poichè lo spazio e il tempo sono privi di senso e di valore .  »
 
 
Da "Il gabbiano Jonathan Livingston"  di Richard Bach .
 
 
October 25

Eppur si muove

Quella forza che avrebbe potuto schiacciare ogni cosa,
la stessa che è caduta fra le mie braccia,
ora rumoreggia nelle ore dell'inerzia,
l'inerzia dello star farmo .
Quell' orizzonte così inoltrato
non distoglie lo sguardo dallo stesso punto,
si posa dormiente su questi giorni,
i giorni dello star fermo .
Domani sarà un giorno dal colore nuovo,
domani sarà una fretta rinata
con lo stesso sapore .
Perchè domani ci si posa sulla collina della Vittoria
la collina su cui godere e star fermo .
 
- Con la vita che scorre e il suo inverno -
 
October 11

Andrè Gide - Ricordi della Corte d'Assise

"I tribunali hanno sempre esercitato su di me un fascino irresistibile. Quando viaggio, in una città, quattro cose soprattutto mi attirano: i giardini pubblici, il mercato, il cimitero e il tribunale.
Ma oggi so per esperienza che una cosa è ascoltare il verdetto, un'altra aiutare di persona a render giustizia. Quando uno è fra il pubblico può crederci ancora. Seduto sul banco dei giurati, ripete a se stesso la parola di Cristo: "Non giudicare".
Certo, sono persuaso che una comunità non può fare a meno di tribunali e di giudici; ma a che punto la giustizia umana sia dubbia e precaria, l'ho potuto sentire per dodici giorni consecutivi, sino all'angoscia. E ciò, spero, apparirà un po' da queste note . "
 
 
Andrè Gide -   Da   " Ricordi della Corte D' Assise "
October 09

Giardini e apnea

Comporre un' immagine e soffiarla nel Tempo .
Rendere instabile ogni confine,
mettendo a tacere pleonastiche disquisizioni
e spezzando quelle ruvide spine .
 
 
Scomporre un discorso e gettarlo nel vento .
Le sue intenzioni partorite da un cenno
annientano ogni ragionevole
quiete stanziata sul mio corpo
che si ribella inesorabilmente
ai lacci velenosi della mente .
Bruciarsi nel sapore rovente dei suoi occhi
per poi smarrirsi nelle apnee di emozioni
più profonde, tenendo ancora lo sguardo spalancato
e continunando a respirare .
 
Questo fluire di luci e parole
trascina con sè i nostri luoghi,
immerge dentro di sè i nostri giorni .
Non temere soffocamenti,
nè cadute nè tormenti .
La follia che ci incatena racchiude
le nostre anime in un' unica sfera,
lasciata rotolare in un giardino di fiori dello stesso colore
e rose pungenti che pulsano nel cuore:
 
Qui si gioca ad ammazzare gli Dei
Qui si gioca a deridere la noia
stesi sul fango
e sporcarsi di gioia .
 
September 20

Tra una finestra e un Codice Civile

Art. 414 c.c.
 
« Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, devono essere interdetti » .
 
Si ferma tutto qui . A questa breve occhiata di rilettura .
Sulla scrivania un libro e un Codice Civile, poco distante una finestra socchiusa;
quel tanto che basta da poter estraneare la mia concentrazione
con il suo discontinuo cigolìo .
Un cigolìo a tratti irritannte, quasi da presa in giro .
Un cigolìo che forse è solo il mero sintomo di un venerdì di Settembre,
corso e trascorso tra un cielo chiuso da nuvole opache
una pioggia che arresta tutto quello che ho intenzione di continuare
e un vento che annuncia una nuova sottofase di questa parte di tempo vissuta .
 
E lì, paradossalmente, mi appare in rassegna tutto quello che giorno per giorno
mi guida, mi affianca, mi rende partecipe
e mi presenta come un soggetto attivo del tutto .
E sempre lì, per pochi attimi,
ho la possibilità di fermarmi e restare a guardare,
con un nostalgico sovrappensiero,
pezzi di anni che si distaccano, se ne vanno .
Ti avvisano così..., quando sei nel pieno di un'altra dimensione,
giusto il tempo di suggerirmi di tener presente anche loro .
 
Fuori piove e la notte prosegue .
Lo sguardo cade sempre sullo stesso punto del paesaggio che ho oltre una scrivania,
oltre macigni di pagine, di articoli e sentenze, di appunti e di fogli...
...sempre lì . Come se volessi convincermi sempre nuovamente
del fatto che " In questo momento è laggiù, sì proprio laggiù",
magari perchè inconsapevolmente voglio
che il mondo sia più piccolo del dovuto .
Poi mi convinco che è meglio di no, stringere gli spazi
smorzerebbe gli stimoli e molto probabilmente anche il fascino .
 
Settembre intanto corre, naturalmente tra aromi di passioni e bellezze di ogni forma .
Corre e mi fa pensare,
corre e mi stupisce,
corre e batterà un altro mio traguardo anagrafico .
 
Corre, ma non raggiungerà mai me .
 
Art. 844 c.c.
« Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi (890, Cod. Pen. 674). Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso » .
 
Tutto ricomincia da quì. Io, Settembre, la finestra, il suo cigolìo e un Codice Civile .
 
September 12

In un volo

Quando scegli di cadere in un volo senza vertigini
guardi gli edifici di paglia cascare nel vuoto,
solo quando noti il loro precoce deperimento
puoi cogliere il loro valore .
Quello che ti è parso dimora
si mostra un fragile tetto di passaggio;
quelle distrazioni ammalianti
rivelano la loro inutilità
tirata fuori a calci dalla fretta di godere
di un qualcosa .
 
Quando scegli di cadere in un volo senza vertigini
ti accorgi di dare un senso aggiuntivo
ai tuoi risvegli .
Ti piace gustare con contenuto senso sadico
come le costanti certezze racchiuse
in un unico sguardo  
divorano tutti i sensi di paura
e tutte le scintille paranoiche .
Intuire di essere parti essenziali
di una bellezza non universalmente coglibile .
 
Quando scegli di cadere in un volo senza vertgini
percepisci ogni segnale 
che và al di là degli occhi,
ti soffermi su particolari
mai intravisti, il loro muoversi
tra i discorsi e i suoni .
 
[ Tutto quello che sembra il Resto non è mai stato così ridicolo ]
 
 
Quando scegli di cadere in un volo senza vertigini
non c'è più tempo per i limiti,
c'è solo un vento di luce senza immagini
e nubi di un' Alba perenne su cui scivoli .
 
September 03

Tiepida

Nelle melodie di Settembre
Nel miele delle bocche
Nel brusìo della coscienza
Nel sentiero della Bellezza...
 
...A distruggere il futile e il ridicolo in nome della Tua Presenza .
 
           Distorsioni morbide per menti lucide .
 
 
 
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